AUTUNNO
L'autunno
era per me stagion beata,
ma non da
bimbo, neppur da grandicello,
la scuola
cominciava sul più bello
guastando
la stagione appena nata.
Quando più
grande acquistai la vita,
delle
stagioni mi fu fatto cenno:
-La
primavera è la stagion fiorita,
l'estate
porta l'uomo fuor di senno,
l'inverno
ha l'aspetto della morte
e i suoi
colori sono il bianco e il nero;
il cuore
s'incupisce, ma è pur vero
che se lo gode
l'uom che ha buona sorte-.
Sull'autunno
ascoltai ben poco,
nessuno si
sprecò, quasi non fosse,
tranne che
pel sortir d'un po' di tosse:
-Un
transito, nell'anno non fa gioco-.
Ma qui, in
questo angolo di mondo,
l'autunno
si mostrò stagion diletta,
colori,
odori che nessun sospetta,
prosieguo
dell'estate fino in fondo.
Il caldo è
mite, il viavai intenso,
è la
stagione dei ricordi estivi,
delle
tristi partenze e nuovi arrivi,
e ognuno
per l'età ravvisa un senso.
Ma come
tutto, in questo strano mondo,
il buono
dura un tempo e poi s'invola,
ai giovani
rimane ormai la scuola,
ed agli
adulti rimestar nel fondo.
Messina
28-10 2018
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