LA SVIRGOLATA
omaggio a Cesarina
Pesa, amalgama, stende la sua pasta,
riduce a sfoglia sottile quanto basta,
mi chiama per tagliarla a quadratini,
ed ecco che son pronti i tortellini.
No, non è vero, un gran lavor c'è stato
per preparare il ripieno profumato,
maiale, prosciutto e mortadella
e qualche aroma in più nella scodella.
Pone il tesoro in tutti i quadratini,
poi svirgola con tocco magistrale
per dare forma e vita ai tortellini:
è un'arte, non s'inventa, ha una morale!
E chi li assaggerà porrà la mente
a quell'Italia turrìda, grassa e dotta,
magari ai tortellon con la ricotta
che gusterà se un dì sarà coerente.
Se vuol gustar lasagne e tagliatelle
con il ragù di stirpe bolognese,
purchè le chieda con un far cortese
assaggerà nel tempo pure quelle.
L'orgoglio p'una mamma laboriosa
che di cucina le insegnò ogni cosa.
Tirar la sfoglia è come starle accanto,
un attimo di gioia, tanto rimpianto.
Dalla cucina 14-11-2018
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