LA BROCCA
Portai la brocca e dissetai
il meschino,
portai la legna con cui lo
riscaldai,
portai il pane e presto lo
sfamai,
poi corse via incontro al suo
destino.
Lo rincontrai nel fiore dei
suoi anni,
e mi sorrise in segno di
rispetto,
a me non parve uom di bell’aspetto
poi ch’era trasandato nei
suoi panni.
-Che fai?- gli chiesi –la
vita t’ha sorriso?-.
-A quella brocca tua di notte
penso,
ma della vita non ho trovato
il senso-.
E poi bagnò di lacrime il suo
viso.
-Son prigioniero d’un maligno
sogno
dove la grata è la perfidia
umana.
Bevo dell’acqua fresca alla
fontana,
ma della brocca tua sento il
bisogno-.
Tono 06-07-2018
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