martedì 10 luglio 2018

L'ODIO


L’ODIO

Il divenir dell’onda è l’acqua cheta,
il divenir dell’odio è la bufera,
del primo il mondo gode e in cuor s’allieta,
l’altro porta con sé la morte vera,

sia della mente che del mio pensiero.
L’odio mi carpisce ogni speranza,
è il totem di quel clan che son guerriero.
è un tetro monumento alla violenza.

L’odio non ha un color predefinito:
il  bianco verso il nero segna il dito,
il nero ha nel bianco il suo rivale.
Ma bianco o nero l’odio è sempre uguale.

Si odia per dar sfogo a una credenza,
si odia al suggerir d’una megera,
si odia p’acquietare ogni carenza,
si odia perché l’odio fa maniera.

Ripudia il sentimento più meschino
che fa dell’uomo un’entità perdente,
ripudia chi vuol suo il tuo destino
e insemina con l’odio la tua mente.

Nessun ti chiede amor se non lo senti,
nessuno ti condanna alla vergogna,
ma metti in gioco cuore e sentimenti,
e fai dell’odio il fior della menzogna.

Tono 11-07-2018

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