L’ODIO
Il divenir dell’onda è l’acqua
cheta,
il divenir dell’odio è la
bufera,
del primo il mondo gode e in
cuor s’allieta,
l’altro porta con sé la morte
vera,
sia della mente che del mio pensiero.
L’odio mi carpisce ogni
speranza,
è il totem di quel clan che son
guerriero.
è un tetro monumento alla
violenza.
L’odio non ha un color
predefinito:
il bianco verso il nero segna il dito,
il nero ha nel bianco il suo
rivale.
Ma bianco o nero l’odio è sempre
uguale.
Si odia per dar sfogo a una
credenza,
si odia al suggerir d’una
megera,
si odia p’acquietare ogni
carenza,
si odia perché l’odio fa
maniera.
Ripudia il sentimento più
meschino
che fa dell’uomo un’entità perdente,
ripudia chi vuol suo il tuo
destino
e insemina con l’odio la tua
mente.
Nessun ti chiede amor se non
lo senti,
nessuno ti condanna alla
vergogna,
ma metti in gioco cuore e
sentimenti,
e fai dell’odio il fior della
menzogna.
Tono 11-07-2018
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