domenica 2 settembre 2018

PIETRUZZE


PIETRUZZE

Tra le pietre di battigia
la più bella è quella grigia
con disegni e ghirigori
che a guardarla t’innamori.

Poi seconda è sempre quella,
marmo bianco madreperla,
poi la scheggia di mattone
che dà un tocco di marrone.

Ce ne sono a non finire,
tutte belle, debbo dire,
cristalline, bianche, nere,
fan figura ch’è un piacere.

Se le metti in un vasetto,
ventre largo e collo stretto,
quando questo sarà pieno
verrà fuor l’arcobaleno.

Poi ci son le forme strane,
sono lì, non son lontane,
con un po’ di fantasia
tu raccogli e metti via:

una scarpa da signora,
una barca pescatora,
la lucerna senza luce
un gufin col volto truce.

Metti tutte nel secchiello
e le porti al tuo castello,
poste sulla scrivania
danno vita a una magia:

la signora con le scarpe,
la barchetta con le salpe,
la lucerna avrà la luce
il gufin sarà felice.

Amerai la tua spiaggetta,
che da sempre è lì che aspetta,
cercherai sulla battigia
i tesor di quella spiaggia.

Tono 02-09-2018

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