venerdì 12 ottobre 2018

SCENDEVA GIU' DAL LETTO


SCENDEVA GIÙ DAL LETTO

Scendeva giù dal letto e dondolava,
capelli aperti al vento che non c'era,
si rivolgeva al buio e borbottava
sperandosi nel cuor che fosse sera.

Poi finalmente in piedi, tutta o quasi,
un fiore dal profumo accattivante
d'aspetto fiero libero e cosciente,
e andava mormorando certe frasi.

Così la vidi allo sbocciar del giorno,
e in cuor mi figurai una nuova stella,
poi l'abbracciai: -Sei sempre la più bella!-
le dissi -Come una pizza appena fuor di forno-.

L'ora si presta ad ogni complimento,
anche se a volte se ne perde il senso,
ma ci sorride il luminar d'immenso
a cui da sempre il nostro dire è attento.

E tutto del buon dì sembrò adorno.
Le bocche aperte ma le lingue mute,
con l'impeto d'un bradipo in  salute
fummo gli iniziator d'un nuovo giorno.

Questo è l'amore a cui abbiam fatto fede,
questo è l'amor che non conosce il tempo,
questo è l'amor che il maritar ci chiede:
spighe dorate e fior del nostro campo.

12-10-2018

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