Canzone rap
Dice un proverbio della nostra terra: "chista è 'a zita!". Bisogna prenderne atto e superare gli ostacoli senza aspettarsi nulla dal prossimo. Ti offriranno sempre di fare gavetta senza darti la possibilità di emergere.
Sono disposto a condividere questa canzone con chi è disposto a metterla in musica.
Passa parola.
Nessuno, nessuno, nessuno ti darà ciò che ti
spetta,
tutta la vita tu farai
gavetta.
Lo so che c'hai pensato, ma
poi ti sei fermato
credevi alle menzogne d'emerite
carogne.
Aspetti alla fermata la
corsa già passata,
la prossima è strapiena e
salterai la cena.
Strapiena di soldati sconfitti
e disarmati,
eroi senza medaglia, politica
canaglia!
La guerra della gente precaria
e sofferente,
che stanca di subire è
pronta anche a morire.
E non ci sarà tromba ad
onorar la tomba,
la rabbia ed il rancore uniti
dal dolore.
Nessuno, nessuno, nessuno
ti darà ciò che ti spetta,
tutta la vita tu farai
gavetta.
Non metterti da parte e
mostra le tue carte,
se a vincere non basta non
abbassar la teta,
avrai un'altra mano in
questo gioco strano,
la mano della vita che non
è mai finita.
Rinuncia amico mio all'ozio
ed all'oblio.
Non ti scavar la fossa, comincia
la riscossa.
Se aspetti la tua alba potrai
trovarla scialba,
vai tu verso la luce, dimostrati capace.
Se sei un laureato non
darlo per scontato
d'avere un piatto pronto e
di partire a cento.
E se ti guardi intorno non
trovi il concistoro
ma vedi solo giovani in
cerca d'un lavoro.
E allora?
Se questa è la minestra non
renderla indigesta,
procurati il secondo anticipando
il mondo.
Avanza a gomitate non credere
alle fate,
farai le mille leghe se
crederai alle streghe.
E' un mondo di stregoni, un
mondo di papponi,
stregoni ed alchimisti bugiardi
e moralisti.
Promesse a tutto spiano,
ti tengono lontano,
se ti avvicini troppo si stringono
il malloppo.
Nessuno, nessuno, nessuno
ti darà ciò che ti spetta,
tutta la vita tu farai
gavetta.
Urla se ti piace, se
questo ti dà pace,
ma urlare non è detto che
generi un progetto.
Indignati se vuoi ma non
fermarti mai,
avanza a gomitate ma senza
le granate;
rifiuta la violenza, è
stupida credenza,
chè non è mai successo che
generi progresso.
Parole come sassi, son
questi i primi passi,
se sai a chi lanciarli sapran
di cosa parli.
E allora?
Allora prendi un sasso e
lancialo dal basso,
se non ti cade addosso scavalchi
il primo fosso.
E lancia, lancia, lancia, un
sasso dopo l'altro,
chè a furia di sassate s'asfaltano
le strade.
C'è sempre una speranza
che regola la danza,
ma se non danzi mai il
giro perderai.
E quando finalmente ti
pulirai la mente
ti sporcherai le mani ti
costruirai il domani.
Raggiunta la vittoria
racconterai la storia,
ti sentirai più forte se
avrai le ossa rotte,
perchè il lavoro usura, la
vita si fa dura,
ma senza quel lavoro non
entrerai nel coro.
Nessuno, nessuno, nessuno
ti darà ciò che ti spetta,
tutta la vita tu farai
gavetta.
Non metterti da parte e mostra le tue carte,
se a vincere non basta non abbassar la testa,
avrai un'altra mano in questo gioco strano,
la mano della vita che non è mai finita.
Rinuncia amico mio all'ozio ed all'oblio.
Non ti scavar la fossa, comincia la riscossa.
Se aspetti la tua alba potrai trovarla scialba,
vai tu verso la luce, dimostrati capace.
Nessuno, nessuno, nessuno
ti darà ciò che ti spetta,
tutta la vita tu farai
gavetta.
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