lunedì 11 febbraio 2019

LA GAVETTA

LA GAVETTA
Canzone rap

Dice un proverbio della nostra terra: "chista è 'a zita!". Bisogna prenderne atto e superare gli ostacoli senza aspettarsi nulla dal prossimo. Ti offriranno sempre di fare gavetta senza darti la possibilità di emergere.
Sono disposto a condividere questa canzone con chi è disposto a metterla in musica.
Passa parola. 

 
Nessuno, nessuno, nessuno ti darà ciò che ti spetta,
tutta la vita tu farai gavetta.

Lo so che c'hai pensato, ma poi ti sei fermato
credevi alle menzogne d'emerite carogne.
Aspetti alla fermata la corsa già passata,
la prossima è strapiena e salterai la cena.
Strapiena di soldati sconfitti e disarmati,
eroi senza medaglia, politica canaglia!
La guerra della gente precaria e sofferente,
che stanca di subire è pronta anche a morire.
E non ci sarà tromba ad onorar la tomba,
la rabbia ed il rancore uniti dal dolore.

Nessuno, nessuno, nessuno ti darà ciò che ti spetta,
tutta la vita tu farai gavetta.

Non metterti da parte e mostra le tue carte,
se a vincere non basta non abbassar la teta,
avrai un'altra mano in questo gioco strano,
la mano della vita che non è mai finita.
Rinuncia amico mio all'ozio ed all'oblio.
Non ti scavar la fossa, comincia la riscossa.
Se aspetti la tua alba potrai trovarla scialba,
vai tu verso la luce,  dimostrati capace.
Se sei un laureato non darlo per scontato
d'avere un piatto pronto e di partire a cento.
E se ti guardi intorno non trovi il concistoro
ma vedi solo giovani in cerca d'un lavoro.
E allora?
Se questa è la minestra non renderla indigesta,
procurati il secondo anticipando il mondo.
Avanza a gomitate non credere alle fate,
farai le mille leghe se crederai alle streghe.
E' un mondo di stregoni, un mondo di papponi,
stregoni ed alchimisti bugiardi e moralisti.
Promesse a tutto spiano, ti tengono lontano,
se ti avvicini troppo si stringono il malloppo.

Nessuno, nessuno, nessuno ti darà ciò che ti spetta,
tutta la vita tu farai gavetta.

Urla se ti piace, se questo ti dà pace,
ma urlare non è detto che generi un progetto.
Indignati se vuoi ma non fermarti mai,
avanza a gomitate ma senza le granate;
rifiuta la violenza, è stupida credenza,
chè non è mai successo che generi progresso.
Parole come sassi, son questi i primi passi,
se sai a chi lanciarli sapran di cosa parli.
E allora?
Allora prendi un sasso e lancialo dal basso,
se non ti cade addosso scavalchi il primo fosso.
E lancia, lancia, lancia, un sasso dopo l'altro,
chè a furia di sassate s'asfaltano le strade.
C'è sempre una speranza che regola la danza,
ma se non danzi mai il giro perderai.
E quando finalmente ti pulirai la mente
ti sporcherai le mani ti costruirai il domani.
Raggiunta la vittoria racconterai la storia,
ti sentirai più forte se avrai le ossa rotte,
perchè il lavoro usura, la vita si fa dura,
ma senza quel lavoro non entrerai nel coro.

Nessuno, nessuno, nessuno ti darà ciò che ti spetta,
tutta la vita tu farai gavetta.

Non metterti da parte e mostra le tue carte,
se a vincere non basta non abbassar la testa,
avrai un'altra mano in questo gioco strano,
la mano della vita che non è mai finita.
Rinuncia amico mio all'ozio ed all'oblio.
Non ti scavar la fossa, comincia la riscossa.
Se aspetti la tua alba potrai trovarla scialba,
vai tu verso la luce, dimostrati capace.

Nessuno, nessuno, nessuno ti darà ciò che ti spetta,
tutta la vita tu farai gavetta.

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