PETALOSO
Mi affascina quel dire "petaloso"
su cui la "Crusca" ebbe a dar giudizio,
ricorda un fiore morbido e lanoso,
qualcosa che ti struscia nel silenzio;
ma è anche il profumar della natura,
di quella saggia mescola ribelle
che al petalo riserva essenza pura
nel lento dispiegar verso le stelle;
è il palpitar d'un delicato amore,
l'amor che nasce allor che il cuor si pregna,
che alla compagna dice d'esser degna
d'una carezza colma di stupore.
-Sei petalosa!- mi vien da sussurrare;
e un brivido pervade ogni presenza,
trasmette al mio destin voglia d'amare
e il corpo suo s'avvolge in quell'essenza.
Ma per quel bimbo che propose il dire
fu come il rivangar d'una letizia
nel dolce tocco che lo fè gioire:
fu la semplicità senza malizia.
Ma è molto più per chi lo sa capire;
esso descrive con delicato tatto
ciò che nel mondo tende a scomparire:
la gioia petalosa di un contatto.
Messina 19-02-2019
In effetti l'Accademia della Crusca ha conferito al termine "petaloso" il significato di "fiore ricco di petali", quasi una variante di "rigoglioso", il che, a mio modo di vedere, è estremamente riduttivo. In effetti il termine fu usato da un botanico antico oer descrivere la cospicua presenza di petali in un fiore esotico, ma nessuno sa cos'altro gli suggeriva quel fiore.
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