martedì 19 marzo 2019

CHIEDERE SCUSA NON E' VERGOGNA


CHIEDERE SCUSA NON È VERGOGNA

      In fondo non ci vuole tanta forza per premere un grilletto. Eppure è più spesso l'uomo a farlo, anzi lo fa con fantasia e con l'esperienza del tempo.
Quando la mente si ferma e il mondo progredisce, si rimane bestie in un intrigato groviglio di arbusti secchi. Da quel punto di osservazione nulla più è chiaro, tutto trema, perfino i sentimenti perdono i loro contorni; tutto appare come visto attraverso una lente astigmatica da dove ogni punto è una virgola, e il resto è solo conseguenza. Non a caso ho detto grilletto, ma solo perchè esso può certamente essere gestito meglio e con più successo, e senza lotta, da qualsiasi donna. L'arma bianca infatti abbisogna di una tenzone, e l'uomo avrebbe facile successo. Purtroppo alcune di quelle vecchie tare lasciano il loro segno perfino su chi ha tutta l'aria di essere avanti, e così si cresce a passi estremamente lenti. Anzi, spesso si ha l'impressione di regredire alquanto, come se la belva che è sempre stata in noi e tenuta in sonnolenza con una certa fatica, si sia in qualche modo risvegliata. La donna, da parte sua e a torto o a ragione, è sempre in una posizione di rivalsa nei confronti dell'uomo, ed il suo obiettivo sembrerebbe quello di competere alla pari, magari brandendo per prima e con successo l'arma bianca. C'è una marcata irrequietezza nel suo animo, per colpa dell'uomo e della stessa società che spesso non interviene o addirittura peggiora le cose, come dimostrano le ultime vicende giudiziarie in cui tre giudici donne hanno riconosciuto come attenuanti le ataviche ragioni che hanno posto da sempre l'uomo in una posizione di ingiusto e ingiustificato vantaggio. Il rapporto uomo-donna andrebbe gestito con più consapevolezza e in un'ottica decisamente diversa da quella che l'intera comunità subisce da sempre. Andrebbe discusso e approfondito prima ancora che sottoposto a nuove regole, tenendo conto dell'evoluzione dei tempi e di quella libertà e di quei diritti della persona ai quali il mondo intero cerca di allinearsi. Sperare d'altronde che tutto ciò avvenga per naturale sviluppo della mente e della ragione, non sembra avere avuto grande successo.
Lasciare le cose come stanno fa comodo solo alla politica, che così evita di prendere concreta posizione a esclusiva salvaguardia del consenso elettorale. Sia chiaro che non è verso questo Governo che intendo allungare il dito, ma alla politica in generale. Piuttosto l'argomento viene accennato e poi sbandierato con veemenza in occasione di ogni competizione elettorale, con la consapevolezza di non dovervi dare seguito.
In attesa, per primo, chiedo scusa alla donna, sottraendomi allo stato di innocenza giudiziaria, per ciò che le accade per fatti di genere.

Messina 17-03-2019 
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