COLPI DI CODA
Come dal ventre la creatura sorte,
dal marzo tenta ancor la primavera;
un parto doloroso, un urlo forte
per il destin d'una stagion leggera.
È pronta a s'involar la capinera,
pronta è la cincia con l'azzurro crine,
il nespolo fiorisce e non dispera,
la rosa vuol sbocciar tra le sue spine.
Se tutto è pronto, l'inverno ancor s'ostina,
chiude i cancelli in faccia alla natura,
manca la primavera alla radura
e l'uom perdura a calpestar la brina.
D'un tratto arriverà l'estate piena,
la primavera resterà un ricordo,
solo il poeta evocherà la scena
d'un corpo nudo di calore ingordo.
Messina 27-03-2019
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