mercoledì 27 marzo 2019

COLPI DI CODA


COLPI DI CODA



Come dal ventre la creatura sorte,

dal marzo tenta ancor la primavera;

un parto doloroso, un urlo forte

per il destin d'una stagion leggera.



È pronta a s'involar la capinera,

pronta è la cincia con l'azzurro crine,

il nespolo fiorisce e non dispera,

la rosa vuol sbocciar tra le sue spine.



Se tutto è pronto, l'inverno ancor s'ostina,

chiude i cancelli in faccia alla natura,

manca la primavera alla radura

e l'uom perdura a calpestar la brina.



D'un tratto arriverà l'estate piena,

la primavera resterà un ricordo,

solo il poeta evocherà la scena

d'un corpo nudo di calore ingordo.



Messina 27-03-2019
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