martedì 30 luglio 2019

ALLA SCOPERTA DEL CREATORE


ALLA SCOPERTA DEL CREATORE
      Pensare che sia stato Allah a creare il mondo e che Maometto sia il suo figlio prediletto con funzioni di Messia per la redenzione dei peccatori, è assolutamente uguale a pensare che il creatore sia stato il Dio cattolico e che il suo figliolo prediletto sia Gesù.
Nessun saggio potrà dimostrare quale delle due ipotesi sia più veritiera. Se i primi si unissero ai secondi (ma vale anche il viceversa), non cambierebbe proprio nulla nel creato, ci sarebbe invece un fiume di denaro che si sposterebbe da una parte all’altra. Insomma, denaro! Denaro e potere! Nel migliore dei casi tuttavia finirebbero le guerre sante, a meno che qualche altro profittatore non scoprisse che un altro Dio si è fatto avanti ed ha accampato pretese sulla creazione. Anzi, sono certo che succederebbe proprio così.
Questa è la storia dell’uomo comune! C’è sempre chi è pronto ad approfittare delle sue debolezze, del bisogno innato di dipendere da qualcuno, a volte addirittura da qualcosa, di dovere la sua vita ad una benevolenza e ad una misericordia che lo acquieti, di delegare infine i maneggi della sorte ad un potere incontrollato e incontrollabile. Quasi che nel cielo, una commissione di esperti con a capo un Dio, prenda in considerazione le vicende umane e ne decida il destino, punendo, perdonando, ammonendo, creando eventi felici o infliggendo avversità, senza mai dichiararsi né apparire. Insomma, qualcuno di cui avere paura, al quale non puoi giustificare le tue azioni se non con un toccante monologo, nella speranza, ma in casi estremi con la certezza, che qualcuno abbia orecchie buone per sentire e sia pronto a provvedere di conseguenza. Dice un detto “Dio vede e provvede”.
Questo ha reso l’uomo fragile e sottomesso, al punto, racconta la storia, ma oggi perfino la cronaca, che una voce forte, dispotica, ammonitrice e perfino insensata, viene intesa come l’emanazione della volontà divina a salvaguardia degli interessi, del benessere e perfino del destino degli uomini sulla terra. E così sarà sempre nei corsi e ricorsi storici, e ci sarà sempre un nuovo laico “Messia” detentore della verità e pronto a soggiogare chi è predisposto.

Tono 30-07-2019

lunedì 29 luglio 2019

LA TRANSUMANZA


LA TRANSUMANZA

Oggi si chiama video il tuo ricordo,
ma quando lo rivedi è già diverso,
di quell’evento forse il più s’è perso,
ma del passato ti rimani ingordo.

Il tuo passato è ciò che più ti preme,
ti preme ciò che fosti e fin che sei,
tutto che ne verrà dei giorni miei
sarà senza ricordo e senza speme.

Manca un anello a chiuder la catena,
manca il biglietto per l’eternità,
vivere per se stessi è una gran pena
che rende vano il tempo che verrà.

Sarà una transumanza il mio domani
per una via che si prospetta vuota,
chi mi circonda farà girar la ruota
verso misteri che spererà lontani.

Tono 26-07-2019








venerdì 26 luglio 2019

CIME SUADENTI


CIME SUADENTI

Non è un museo che mi fa curioso,
non una chiesa per quanto bella sia,
ma un albero dal tronco poderoso
un pezzo di natura, una magia.

Non amo gli ori che coprono gli altari,
non amo i pizzi vanitosi e morti,
ma amo lo snodarsi dei filari
dove il pensier fa pareggiar le sorti.

Amo l’abete, l’acero, il castagno,
amo il larice, il faggio, la betulla,
ai loro piedi il cuor vi si trastulla,
e tutto appare in solitario sogno.

Amo il silenzio di quel bosco altero,
amo sottrarmi ad ogni bisbiglio,
lascio alle cime quel dolce sussurrio
che rende il sogno più suadente e vero.

Amo il ruscello che si snoda lento,
amo la goccia che viene giù dal monte
amo quell’acqua pura e indifferente
e il mormorio che a decifrar mi tento.

Amo la quercia, il noce ed il nocciolo,
amo il profumo del suolo collinare,
intenso, vario, fragrante da incantare,
mille colori e creature in volo.

 Ma ho rispetto per ciò che nei musei
mostra dell’uom che fu e ciò che era;
vorrei una chiesa aperta e senza dei
che m’invitasse solo alla preghiera.

Tono 22-07-2019

domenica 21 luglio 2019

LA METAFORA


LA METAFORA

La vita è una metafora silente
che si compone allor che il tempo scorre,
ma c’è un istante in cui potrai disporre
del ver che verità più ti consente.

La rosa che avvizzisce è ancora in vita
ed ogni crespa è parte della storia,
l’impronta ove s’annida la memoria
di ciò che al mondo fu da ch’è fiorita.

Ha dato che potea senza compenso
all’ape peregrina e laboriosa,
ma sempre in cambio ricevea qualcosa:
nel dar si procuraa piacere intenso.

l’antico alleggeria la pietra dura
ove scolpia ad eternar pensiero,
il petalo diventa più leggero
e un dì cadrà, nel far della natura.

Tu che l’avesti boccio pria che rosa
tra quelle rughe troverai lettura
che disporrai con delicata cura
ed il pensier n’avrai della tua sposa.

Tono 21-07-201

IL SESSO FORTE


So bene che alcuni sfuggono a questa realtà, o almeno così credono, ma per quelli qualcuno scriverà altre quartine.

IL SESSO FORTE

Attorno a te un bimbo si trastulla,
tu ne conosci il fare ed il pensiero,
a te si presentò prode guerriero
ma stretto lo tenesti in la tua culla.

E’ debole e piccino e a te s’affida
per essere protetto nella sorte,
non lo credesti mai il sesso forte,
amasti un uom che nel tuo amor confida.

Rido dell’uom che si propone ardito!
Da quando Adamo morsicò la mela
comprese il ruolo e si sentì smarrito
e da meschino ammainò la vela.

Tono 21-07-2019

L'ALBA CHE AVANZA

L'ALBA CHE AVANZA                 L'alba è la luce che annuncia la vita, tu non la vedi ch...