domenica 12 agosto 2018

A MIA MOGLIE


A MIA MOGLIE 
La poesia è nata nel giorno del suo 70° compleanno, ed è stata ispirata da un fare triste e un morale che chiedeva conforto. Ma vi sono inserite anche briciole della nostra storia, della mia in particolare, con l'intento di gratificarla nel renderle omaggio.

Quell'uomo che io fui mutai d'allora, 
la donna che tu fosti sei ancora;
la tua saggezza mi conforta il cuore 

tale che in pace si rincorron l'ore.

Rimani come sei, amore mio;
se avrò ventura d'incontrare Dio,
per quel destin che non s'accetta mai, 

di te dirò, di quanto io t'amai.

Accetta queste rime col pensiero 

ch'esse son frutto d'un amore vero, 
anche se amor di vanità intriso
che m'allontana aimè dal paradiso.


Amore mio ch'ancor mi stai d'appresso, 

il calendario è un mentitore osceno, 
settanta ne segnai e fui depresso,
ma poi l'abbraccio tuo mi fè sereno.


Attorno a te son giovani ridenti,
in qua venuti per ti dar letizia,
a contrastar sinceri i tuoi tormenti 

per darti affetto e il fior dell'amicizia.

Ma qua ci sono anch'io su questo sfondo 
per conquistarmi ancora un po' d'amore, 
di quell'amor di cui n'empisti il mondo.

Giunsi al tuo cuor soffrendo dentro il mio; 

quei tempi non mi furo spensierati, 
spariva il sogno e mi perdevo anch'io.

Strana stagion per l'anime smarrite! 

Lontano dal calor mordea l'oblio, 
guerre d'amor, di nostalgie sopite.

Con te fu ritrovar nel mio destino
il senso forte d'un affetto vero,
e da quel tempo ancor mi stai vicino.


Del don di te ancor ringrazio il Fato 

ch'ebbe giusta pietà per un meschino 
che l'onde della vita avean turbato.

Per te combatterò fino allo stremo 

pel rispettoso amor per cui m'inchino, 
poi mano nella man c'inoltreremo.

Messina 09-09-2014

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