mercoledì 22 agosto 2018

BOCCIATO CON DIECI E LODE


BOCCIATO CON DIECI E LODE



Venne quell’uomo e valutò i miei versi:
- Un dieci e lode ti do senza rimorsi,
per ciò che scrivi, per come lo presenti,
ma per le regole ti porgo i miei lamenti-.

-Da sempre- mi scusai -ne son cosciente,
ma tengo più al pensier che mi sostiene
piuttosto che seguir la pia corrente,
e da naïf mi affido alle sirene.

Quell’armonia che metto m’appartiene,
la traggo dalle note del mio cuore,
scrivo di getto melodie d’amore,
e alle regole auguro ogni bene.

Non mi tormenta la tua bocciatura,
e il dieci e lode invece mi commuove,
considero i miei versi un’avventura
e mi ritrovo a un tratto in ogni dove:

in mare, in terra, in cielo, in cuori ardenti,
tra cuccioli, tra bimbi e tra gli amanti,
alla mia sposa dedico momenti,
del figlio mio fotografo gli istanti.

Talvolta ho la fuliggine nel cuore:
il passero m’appare solitario,
al verde melograno rubo un fiore,
e la quartina piange il suo calvario.

Lascio le regole a chi vuol far figura,
a chi d’errar si metteria paura,
a chi del poetar ne fa mestiere
e guai a trasgedir quelle maniere-.

Tono 23-08-2018

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