LO SMARTPHONE
Ho il primo smartphon della
mia vita,
non ricordavo d’averla già
vissuta!
Mi chiede ciò che mai gli
saprò dare
per quanto attento io mi dia
da fare.
Accetta la mia scheda di memoria
perché possa coccolare la mia
storia,
ma non mi dice come quando e
dove,
e intanto a Tono tuona e
quasi piove.
Ma dentro me è acqua a
catinelle,
tasto, ritasto, ma vedo
sempre quelle,
quelle icone che mi fan
l’occhietto
facendomi capir d’essere
inetto.
Spengo, riaccendo, e aspetto
la magia
che mi indichi qual’è la
giusta via,
ma per paura d’incontrar
l’ignoto
preferisco ammirar lo schermo
vuoto.
È bello, nero, lucido,
elegante,
morbido al tatto, quai una
carezza,
solo a guardarlo mi fa
tenerezza,
se fossi un bimbo mi sentirei
un gigante.
Tranquillo, amico mio, non
t’agitare,
è stata debolezza e non
bisogno,
forse mi son sbagliato ad
aspettare,
in altri tempi saresti stato
un sogno.
Tono 24-08-2018
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