CRUCIFIGGE
Nessuno
vuol nascondere il preblema dei migranti, anzi, sarebbe bene che esso prendesse
il giusto risalto nella coscienza di tutti. Il problema c'è, ma esso è di varia
natura; legale, amministrativo, economico, perfino morale se si osservano bene
le reazioni di ambo le parti. Ma non il colore della pelle, come intendono gli
aizzatori populisti e demagoghi. Perchè, se così fosse, allora alla soluzione
basterebbe il tempo di farci l'abitudine, come è sempre successo per ogni
evento che contemplasse l'accettazione del diverso. Invece occorre buon senso,
capacità di gestire e di confrontarsi con la storia. Bisognerebbe guardare
vicino ma anche molto lontano. Non bisogna dimenticare che la "massa"
di migranti che sbarca sulle nostre coste e si sparpaglia per l'Europa, è solo
una infinitesima frangia di una massa (quella sì) di popoli che forse hanno
qualcosa da reclamare; popoli che mostrano già di averne abbastanza. Ma chi
oggi viene, viene in pace, e se la trova, si accontenta e ringrazia il suo Dio
per avere illuminato le coscienze.
Certo, è un fatto politico, ma sfruttarlo per il
consenso è delinquenziale, oltre che fuorviante. Tutti dovrebbero riflettere
prima di plaudire e assecondare e gridare il crucifigge. Ci saranno mille altre
motivazioni per giustificare una legittima scelta politica.
23-09-2018
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