venerdì 21 settembre 2018

GLI EROI BAMBINI


GLI EROI BAMBINI

Nell'antica Grecia l'Aedo cantava le gesta del suo popolo e degli eroi che lo avevano reso grande agli occhi del mondo, accompagnandosi con la sua cetra. Così ho immaginato un Aedo  che narra la storia del suo popolo migrante, ai bimbi che lo ascoltano rapiti. 



Canto le gesta d'ogni guerrier di pace,
poi che per l'odio il mio pensier si tace.
Lo sciame s'involò poi ch'era il tempo
in cui la morte precedeva il lampo.
Erano in tanti, deboli e indifesi
e chiesero l'asilo in quei paesi
che per la loro storia avean la gloria,
anche se chiusa ormai nella memoria.
Erano in tanti allor che si partiro,
pronti a collaborar col mondo intero.
Ora è lontano il tempo che vi canto,
ma dei guerrieri ancor si sente il pianto.
Cercavan pace ma il color n'offese
quel mondo antico ch'avanzò pretese.
Il raccontar m'è grave e già mi stanco:
furon considerati un grosso branco,
pantere nere, anime selvagge.
Un tempo lungo, parole come schegge
che penetravano in quei cuori stanchi
che avrebbero sognato d'esser branchi.
Ma dalla terra brulla e senza vita,
nacque l'erbetta che presto fu fiorita.
Bellezza universale, profumo d'innocenza,
ch'ogni color dispone con grazia e con sapienza.
Furono i bimbi a spazzar via la melma.
Dai bimbi nacque quella forte intesa
che agli adulti intimò la resa.

E tutti s'acquietaro,
la fiaba prese fiato,
l'Aedo la racconta
a chi non era nato.
Da quegli eroi bambini
è sorto un nuovo mondo
in cui fa la sua parte
quel popol vagabondo.

Messina 22-09-2018

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