LÀ NEL TRENTINO
Là nel Trentino ove l'Italia
scema,
lascio ricordi di una gioia
che dorme,
e a quei ricordi il mio
pensiero trema,
sì che vorrei calcar l'amate
orme.
Dir delle nevi, industria
preminente,
mi allontana, mi fa sentir
distante,
il verde infatti è ciò per
cui mi duole
lasciare ad altri il consumar
di suole.
Fu lì che m'inventai il mio
bastone,
unico allora con due punte
acute,
fu lì che piansi seduto in un
vallone
a rivangar sulle carezze
avute.
Tutto è silenzio in una calma
folle!
Ma ecco il trastullarsi d'un
ruscello,
un mulinar che fa rizzar la
pelle,
a ricordar che sono lì per
quello.
È un divagar che non conosce
uguali,
c'è tutta l'armonia della
natura,
che sia vallone, oppur che
sia radura,
ti fa sentir più vivo tra i
mortali.
Nel corso del destin trovi la
pace
lasciando il turbinar di tali
eventi
per cui dell'uomo nostalgia
non senti
ed il silenzio tuo si fa
loquace.
Chi ebbe a dimorar tra quegli
abeti
langue per un distacco
disperato,
ma allor che chiedi a quei
giganti inquieti
t'intratterran sull'orme che
han lasciato.
Messina 20-02-2019
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